Hai mai osservato un oggetto che cade?
Non parlo di una stella o di un palazzo, ma di un piccolo oggetto che cade proprio vicino a te.
Pensa alla tua reazione naturale. Che cosa fai?
Cerchi di prenderlo al volo o lo osservi mentre sta cadendo?
A volte rimango affascinato dalla caduta, osservando l’oggetto che si sposta nel vuoto per poi incontrare il terreno nel suo modo specifico. Osservo la vita che mi chiede di giocare, di allungare la mia mano e percepire il movimento.
Guardati intorno. Ci sono decine di cose che stanno ac-cadendo e ti chiedono di partecipare.
Quali sono quelle per cui allunghi la tua mano?
Quali sono quelle che fanno muovere il tuo corpo?
E quali sono quelle che, indipendentemente dal fatto che i tuoi muscoli si muovano o meno, hanno il potere di spostare il tuo cuore e risvegliare il tuo intento?
Vedo movimenti costanti di anime assonnate verso i bisogni primari o lontani da paure profonde. Vedo istanti meravigliosi, che nessuna tecnologia può catturare, passare inosservati.
Vedo la vita che distende la sua tovaglia a quadri su un prato infinito per il piacere di associare il piacere al piacere. Mi siedo incrociando le gambe e respiro l’aria che tutto accarezza, in attesa di qualcosa che accade proprio in questo istante.















Questa riflessione mi sembra molto bella e appropriata. Si adatta perfettamente allo spirito con cui vivono, o meglio, sopravvivono purtroppo la maggioranza delle persone. Senza cadere in facili generalizzazioni o stereotipi, mi pare un dato inconfutabile il fatto che molta gente, non sa apprezzare l’infinità di stimoli che la vita ci fornisce, anche nelle piccole cose. E’ proprio vero. Decine di cose cadono e ac-cadono intorno a noi e spesso siamo talmente presi da qualcosa di futile o superficiale che non ce ne accorgiamo neppure. Ogni istante della vita è irripetibile e ogni occasione degna di essere colta e vissuta a pieno.
Fermarsi, rimanere un attimo sospesi a osservare, per cogliere e contemplare ciò che spesso scorre via sfuggente. Hai ragione Stefano, è proprio vero: troppo spesso non lo facciamo…
Sono d’accordo. Apriamo gli occhi e impariamo a cogliere la bellezza che ci circonda. Grazie, Charlie, è proprio vero.
Spesso ci facciamo trascinare dalla corrente, dai ritmi frenetici che il mondo ci impone, dimenticando che la vita è un’altra cosa. Ogni attimo deve essere vissuto e per farlo dobbiamo, a volte, chiudere gli occhi e nuotare controcorrente; perchè la vita è fatta proprio da questi momenti e non coglierli significa rinunciare a vivere fino in fondo. Bellissima riflessione Charlie, lo dimentichiamo troppo spesso…
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