Manca solo un’ora all’inizio del Life Reload 2011. Le cinque persone prescelte stanno per arrivare alla villa e mi resta solo il tempo di raccontare velocemente quest’ultima incredibile settimana in Florida, prima di lasciare completamente il passato e riprogrammare la mia mente per un altro anno straordinario, il migliore di sempre.
Chiudo gli occhi un istante e rivedo il predicatore nero che urla dall’altare nella messa Gospel di fine anno: “For with God nothing is impossible!“. Siamo in un quartiere nero dei più malfamati di St. Petersburg e siamo ospiti di Joseph: il nostro agente immobiliare dalla pelle scura e i denti d’oro. Io e Fulvia siamo gli unici due bianchi presenti.
I ragazzi all’entrata ci fanno attendere un istante e poi trovano un posto per noi in prima fila: io alla destra del prete e Fulvia alla sua sinistra.
Joseph è a fianco a me e si alza improvvisamente in piedi e con lui tutti gli altri. La musica del coro Gospel si fa intensa e sempre più coinvolgente.
Si muovono le teste, battono le mani e le urla provengono da ogni dove. Non ci sono più i singoli individui e in un istante mi trovo a essere parte di un unico organismo che invoca lo spirito di Dio. Lo sbattere dei piedi di duecento persone fa tremare tutto, anche la chiesa che sta in piedi per miracolo. L’energia è potente e in mezzo alle persone impazzite e quasi possedute c’è qualche ragazzo che rimane seduto impassibile come se niente stesse accadendo.
Il contrasto è forte e surreale.
All’improvviso tutto tace e tocca al prete in giacca e cravatta che è il doppio di un giocatore di football e pesa oltre i 150 chili. La sua predica inizia lenta accompagnata da un ragazzo che suona silenziosamente il piano. Le persone lo incitano “come on!” e a ogni sua frase gli “Amen” si fanno più numerosi. Le sue spalle si distendono e la sua voce risuona forte facendo tremare i vetri e le anime dei presenti. La sua furia è inarrestabile e spinge le nostre menti per oltre due ore che passano in un istante e durano per sempre. Eccolo che scende i gradini e si confonde tra la gente.
C’è chi lo sfida e chi si piega.
Lui tende la sua mano destra rivolgendo il palmo verso chi è pronto a ricevere.
Mette quella sinistra in tasca e tira fuori un mazzo di dollari e lo mette nelle mani di un ragazzo con una maglia gialla e la barba intrecciata.
Il ragazzo tiene la mano con i soldi a mezz’aria per poi riaprirla in un istante lasciando cadere i soldi di nuovo nella mano del prete.
Tutti teniamo le offerte in alto sopra la nostra testa e lui benedice il seme che stiamo piantando e ci avverte: ” non siate invidiosi se il mio raccolto sarà abbondante, il motivo è che ho seminato bene“.
Poi ci invita a chiudere gli occhi e guardare il seme che vogliamo far crescere nel prossimo anno: esso ha la stessa forma di ciò che raccoglieremo moltiplicato per mille.
E poi ci chiede: “non credete che Dio possa realizzare cose impossibili? In questo caso anche le cose semplici saranno per voi impossibili.”
Il tempo di riprendersi da quest’ultima suggestione che conclude: ” il dubbio è l’unica cosa che sta tra voi e il miracolo“.
Un ragazzo gli passa l’asciugamano per togliersi il sudore dal collo e dalla faccia che sono bagnati come quelli di un pugile. Ancora musica e poi gli abbracci con decine di persone che ci ringraziano per essere venuti.
Il messaggio è arrivato e adesso ho tre giorni di tempo per condividerlo con chi è pronto ad ascoltare e iniziare a farlo crescere.
Il seme è buono e produrrà un abbondante raccolto.















Buon Giorno e buon 2011!!
Come sempre i tuoi racconti sono carichi di emozioni e di ilarità…mi immagino l’energia del coro Gospel..il coinvolgente eloquio del pastore e la vivacità dei partecipanti all’omelia..senza dubbio “fuori dal normale”!!
Sarebbe bello poter assistere a qualcosa del genere anche in Italia…
Sotto tuo suggerimento anch’ io nel mio piccolo ho cercato di programmare la mia mente ed il mio spirito per un 2011 strepitoso…sono sicura che “volere è potere” e che come citavi tu prima è solo il dubbio che separa noi dai miracoli!!
mando un caro saluto a te e a Fulvia,
a presto
Debora
Buon Anno! Che bella questa messa! La parole del predicatore sono sacrosante! E’ vero Charlie, io sono sempre stata piena di dubbi e le cose più semplici mi riuscivano più difficili. Ma ora voglio cambiare… voglio credere, questo e il mio proposito per il 2011 e ciò che hai scritto me lo conferma! Ho avvertito molta energia positiva nelle parole del predicatore e sono contenta che tu e Fulvia abbiate fatto questa straordinaria esperienza. E sono contenta di aver letto il tuo articolo proprio i primi giorni di gennaio, perché esso mi da forza e speranza per il tempo futuro. Grazie!!
Scene come questa sono davvero insolite per noi, abituati alla precisa liturgia romana delle messe cattoliche. Forse si verificavano anche da noi eventi simili, nei quali la messa diventava quasi azione drammatica, quando a parlare dagli altari erano grandi predicatori o uomini di spirito del nostro passato medievale.
In questi giorni ho sentito spesso dire a molte persone, quasi con rassegnazione, che l’anno appena iniziato sarà simile al precedente e non ci saranno cambiamenti positivi.
la tua esperienza ci fa capire che, se non siamo noi primi a credere che questi cambiamenti siano possibili, non si realizzerà proprio nulla. La speranza, si sa, da sola non basta… Non è neanche giusto però, rifugiarsi in un’opaca accidia senza propositi.
“il dubbio è l’unica cosa che sta tra voi e il miracolo” è una frase che mi ha particolarmente colpito. Cerchiamo anche noi allora di avere meno dubbi possibili e vediamo se qualche piccolo miracolo si realizzerà in questo 2011.
E uno o piu’di uno, grande? perche’ no? Grazie per le sensazioni di possibilita’. Per l’emozioni del SI’. Per il punto di vista fuori dalle righe che ci fanno da prigione. Sentiamo la musica gospel and sorridiamo perche sappiamo che sia cosi’.
ciao a tutti e buon 2011!
anch’io penso che se vogliamo davvero che qualcosa nella nostra vita cambi, dobbiamo essere noi i primi artefici di tale cambiamento..purtroppo nella società odierna sono sempre meno le persone pronte ad aiutarti, quindi dobbiamo sforzarci il più possibile di abbattere la barriera che sta tra noi e i nostri desideri!!
non ci sono limiti a ciò che possiamo ottenere se davvero lo crediamo possibile!
e poi mi unisco a coloro che non smetteranno mai di lodare Charlie per la magnifica opportunuità che ci ha dato!!! tre giorni di ricarica che valgono un anno!! incredibile!!
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