18 mar
Le tattiche di Milton Erickson
Pubblicato in Lettere il 18 marzo 2010
 

Probabilmente avrai sentito parlare di Milton Erickson, uno dei più grandi ipnotisti di tutti i tempi.

Una delle cose meno conosciute di Milton era la sua grande passione per gli scherzi e il divertimento.
Il suo approccio era tutt’altro che serioso e proprio questo lo rendeva imprevedibile.
La sua famosa induzione con la stretta di mano lasciava molto spesso le persone con il braccio per aria, in una posizione del tutto innaturale, senza che queste si accorgessero di niente.

Anche durante un normale pranzo di lavoro tra Erickson e un altro stimato professore universitario, era possibile vedere quest’ultimo che gli passava sale, pepe ed eseguiva un sacco di ordini per lui, senza neppure rendersene conto e senza che Milton dicesse una parola.

Ma Milton Erickson è meglio conosciuto per la sua incredibile tecnica che usa le storie per guarire le persone.
Ciò che è meno noto riguardo al suo carattere è che fosse piuttosto incline a usare l’ipnosi diretta e delle tecniche di shock per raggiungere i risultati che aveva in mente.

Questa è la storia di un caso del genere, narrata proprio attraverso le parole di Erickson:

“Quando un vecchio signore chiese se poteva essere aiutato per la sua paura di salire su un ascensore, gli chiesi se aveva paura anche di altre cose.
Mi disse che niente poteva essere peggiore della sua paura degli ascensori!
Gli ascensori del palazzo dove eravamo erano spesso manovrati da ragazze e quindi mi misi d’accordo con una di loro.
Accettò di aiutarmi pensando che potesse essere divertente.

Andai verso gli ascensori con il signore. Non aveva paura di entrare in un ascensore, ma quando iniziò a muoversi cominciò a dare segni che non avrebbe resistito al terrore.
Allora scelsi un momento tranquillo della giornata e iniziai a farlo entrare e uscire dall’ascensore in continuazione, dentro e fuori, avanti e indietro. Quindi ad un certo punto, quando era dentro, dissi alla ragazza di chiudere le porte e lei disse: «Saliamo!»

L’ascensore iniziò a salire con il signore visibilmente spaventato. Poi la ragazza lo bloccò tra due piani e il signore gridò: «Che succede?»
Io dissi: «L’operatore dell’ascensore vuole baciarla» e lui sorpreso e scioccato: «Ma sono un uomo sposato!»
La ragazza disse: «A me non importa niente se è sposato» e si avvicinò al signore. Egli fece un passo indietro schiacciandosi contro la parete dell’ascensore e disse: «Fai ripartire questo dannato ascensore».
Lei lo fece ripartire arrivando circa al quarto piano e lo fermò di nuovo tra due piani e disse: «Ho proprio voglia di un bacio» e il signore: «Fai il tuo lavoro e continua a far muovere l’ascensore».

Egli voleva che l’ascensore si muovesse, non che stesse fermo. E la ragazza rispose: «Allora andiamo giú un’altra volta e ricominciamo tutto daccapo!» e iniziò a far muovere l’ascensore verso terra.
E il signore disse: «Non giù! Su!» Visto che non voleva ripassare attraverso tutto quanto daccapo.
La ragazza fece muovere l’ascensore verso l’alto e poi si fermò tra i due piani ancora dicendo al signore: «Prometti che verrai giù con me nel mio ascensore quando avrai finito il lavoro?».
E lui disse: «Ti prometterò qualsiasi cosa, se mi prometterai di non baciarmi.»

L’ascensore salì e l’uomo si sentì sollevato senza nessuna paura residua dell’ascensore che da quel momento in poi iniziò ad usare tranquillamente.”

Vedete, Milton Erickson era pronto a usare tecniche scioccanti all’interno di un contesto ipnotico più allargato.
Si rese conto che la paura dell’uomo riguardo alla volontà della ragazza di baciarlo (a causa del suo essere conservatore e dell’amore per sua moglie) si sarebbe scontrata con la paura irrazionale dell’ascensore facendola collassare.

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