Ciao, ci sono tracce del tuo pensiero in questa mail che magari riconoscerai.
Sorrido per tutti i complimenti e i ringraziamenti e per qualche commento malizioso che comunque accolgo con piacere ampliando le prospettive della mia percezione.
Faccio sedimentare il tempo, l’amore e la conoscenza e ne sono ancora più consapevole.
Guardo il bivio davanti a me e mi rallegro del fatto che non abbia segnaletica: adoro le sorprese. Apro gli occhi davanti alla strada della vita che da tempo è libera dalle paure altrui.
Ho imparato a perdonare i bambini di qualsiasi colpa, e da poco anche gli adulti.
E sono grato anch’io a chi incontro e mi porta comunque un dono che ha bisogno solo di maggiore spazio per essere compreso.
Penso a chi è così saggio da sapere che la partenza di un figlio sulla strada della sua vita, è un dono visibile nel sapore delle lacrime.
Quando l’allievo è pronto, il maestro arriva e gli chiede di agire ciò che già era nelle sue possibilità.
E il mio pensiero va a chi, cercando se stesso scopre di essere ciò che non assomiglia mai a se stesso.
Penso a chi pensa a cosa farebbe se avesse i giorni contati, sapendo che la morte non esiste per i vivi:
se ci sei tu non c’è lei, se c’è lei non ci sei tu.
Invenzione meravigliosa.
E infine mi unisco al ringraziamento di tanti e non per una frase specifica ma per quell’attimo di folle lucidità che ci permette di essere grati.
Charlie Fantechi















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