David lo ha fatto. Era un giorno di molto tempo fa e proprio quel giorno a Phoenix in Arizona, dopo un secolo, nevicò.
Betty era giovane e molto percettiva. Una piccola strega buona che stava imparando le magie del padre.
David voleva solo starle accanto e si trovò a far parte della vita quotidiana di uno degli uomini più straordinari degli ultimi cento anni: Milton Erickson.
Non ho detto che fosse una persona facile. Anzi, era il più duro dei duri.
Una volta Dave gli regalò un granchio fatto di pietra. Milton non rise.
Lo lavò. Lo mise nell’acqua bollente. Poi in forno. Poi lo mise nell’olio e cercò di friggerlo.
E poi disse a Dave…
Vuoi sapere come continua la storia?
Il prezzo di ingresso è davvero simbolico e il valore che ha incontrare chi è stata cresciuta da Erickson è incommensurabile.
Charlie Fantechi
Sinceramente c’è una cosa che pesa sulla mia coscienza. Una specie di obbligo morale rispetto al dono che ho ricevuto e che credo altri non stiano diffondendo a dovere.
È come se io sapessi che è esistito un signore di nome Picasso, che avessi studiato e compreso profondamente le bellezze e la passione delle sue opere, ma fossi uno dei pochi a conoscerlo.
Oppure immagina che Mozart sia sconosciuto al grande pubblico e che tu sia una delle poche persone ad aver ascoltato la sua musica col cuore.
Cosa faresti?
Beh, esiste un genio, un artista dell’animo umano. Uno di quei personaggi che nascono una volta ogni mille anni e sono in grado di portare una luce trasformativa sulle menti e sui cuori delle persone. Non si tratta solo di colori o note musicali che vanno a creare emozioni. Si tratta di una persona in grado di lavorare direttamente su quelle emozioni per creare un senso nell’identità di chi lo ha incontrato.
Io l’ho visto e l’ho compreso profondamente. Sono stato a casa sua e mi sono seduto alla sua piccola scrivania. Mi accompagna ogni giorno e non solo la sua voce, ma anche i suoi occhi attraverso i quali vedo molte cose.
È il caro Milton Erickson di cui forse avrai sentito parlare e che è l’incarnazione dello spirito che supera le sofferenze della vita accogliendo gli altri nel suo spazio e nella sua casa.
Vorrei che dedicassi a lui almeno un’ora della tua vita, visto che lui ha dedicato tutta la sua vita agli altri.
Ci abbiamo lavorato un bel po’ e per la prima volta puoi vederlo lavorare con le persone con audio in italiano.
Vorrei che osservassi i suoi movimenti, mentre induce uno stato ipnotico nel soggetto. Vorrei che notassi le espressioni del suo viso che accompagnano i suoi racconti. E vorrei che sentissi qual è il momento in cui la sua anima si fonde per un istante con la persona che ha davanti. Per un attimo il corpo non esiste e il tempo si ferma.
Vorrei che lo conoscessi. Lui è un buon Maestro, che non ti chiede niente in cambio. Solo la voglia di essere pronto.
Il dono che ti faccio io è quello di indicarti la strada e darti una parola.
La parola è ADESSO e inserendola qui scoprirai che è arrivato il momento.
Il DVD costa solo 29 euro per 24 ore ed è proprio il minimo possibile.
Adesso tocca a Te.
Charlie Fantechi
PS.
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Lo sto ancora sfogliando e comprendo sempre meglio il raffinato pensiero di Milton.
Sto parlando del diario che Erickson ha tenuto nel suo famoso viaggio in canoa.
Ogni sera un appunto, ogni sera un pensiero, durante un viaggio incredibile che pochi avrebbero superato.
60 giorni di avventura per una mente illuminata alla ricerca di se stesso.
Buona Lettura
Charlie Fantechi
Oggi è il giorno giusto per scalare lo Squaw Peak, la montagna sulla quale Milton Erickson era solito mandare i suoi pazienti che avevano bisogno di ritrovare se stessi. E’ mattina presto e arrivo ai piedi della montagna silenziosa. 
Inizio il percorso che in principio è semplice e poi sempre più impegnativo: Dave aveva ragione, quando pensi di essere quasi in cima, non hai neppure cominciato. Ogni passo richiede attenzione. Le rocce strattificate sono taglienti e non offrono superfici piane. La tua mente deve essere nel qui e ora di questo infinito momento.
La difficoltà non è fisica ma mentale: tenere lontano ogni pensiero che distrae dal percorso, nell’unico passo che stai compiendo.
Lungo il percorso ci sono dei luoghi per fermarsi a riprendere fiato e ammirare l’incredibile panorama che è qui da milioni di anni. Ad ogni stazione una panchina fatta di pietre. Ognuna è dedicata ad un personaggio della città o indistintamente ad una persona sconosciuta la cui famiglia ha voluto dedicarle un ricordo. Il ricordo stesso diventa occasione di riposo per le persone di passaggio e luogo di contemplazione.














