22 mag
Pubblicato in Blog, Newsletter il 22 maggio 2012 | Nessun commento »
 

Abbiamo fatto due giorni memorabili e anche io che ci capisco il giusto di investimenti immobiliari, ho le idee più chiare.

So che molti son rimasti esclusi dal corso per cui ho chiesto a Fulvia di fare un’ultima presentazione prima di ripartire per la Florida.

Sarà giovedì sera alle 21 presso l’Hotel Fiera e si parlerà di come comprare casa a 30mila dollari e iniziare a prendere 850 dollari di affitto al mese… possibile?

Beh, ci sarò anch’io ad aiutare e lo potremo capire insieme.

Ci vediamo a Rimini giovedì.

A presto,

Charlie Fantechi

PS.
Ci sono già tantissime richieste, qui trovi la scheda di iscrizione per prenotare il tuo posto.

1 mag
Pubblicato in Blog, Newsletter il 1 maggio 2012 | 2 Commenti »
 

Sai che da tempo non vado più in aula. Spesso qualcuno mi scrive che non vede l’ora di poter partecipare a un mio corso.
In realtà non ne faccio più.

Non faccio più neppure coaching o psicoterapia: forse sono l’unico psicoterapeuta in Italia che ha smesso di vedere pazienti (se c’è qualche psicoterapeuta [vivo] che vuole smentirmi batta un colpo così smetto di dirlo).

Tempo fa ho avuto un’illuminazione e magari un giorno la potrò condividere con te.

Ho capito che un percorso ha una direzione e che questa non è circolare, ma neppure a spirale: ogni volta che fai un cerchio su te stesso per arrivare a destinazione la tua tappa successiva si allontana.

Di solito non faccio cerchi e non mi volto neppure per salutare. Ma a Maggio sarò a Milano per partecipare ad un corso in cui io non c’entro niente (ma Fulvia Arienti ne sa abbastanza per tutti):

Real Estate Seminar.

Si parla di come si fa a comprare casa negli Usa per crearsi una rendita mensile stabile. Come vedi, non c’entra nulla e per questo sarò lieto di esserci.

Quando non c’è una logica un contesto non può forzare un comportamento lasciando a chi partecipa la possibilità di muoversi libero.

È un’occasione per incontrare un po’ di vecchi amici e di persone nuove che vogliono espandere i propri orizzonti.

L’America ha conquistato il mio cuore in quest’ultimo anno e non solo per le case. C’è molto di più e non è tutto nel territorio e neppure nella mappa.

Se vuoi ci vediamo a Milano.

A presto.

Charlie

6 mar
Pubblicato in Blog, Newsletter il 6 marzo 2012 | 1 Commento »
 

Non sono passati neppure due anni da quell’evento che ha segnato una trasformazione importante nella mia vita e nel mio business.

Sto parlando del Rich Dad Tour di Londra 2010 con il famoso Robert Kiyosaki.

Proprio in quei 3 giorni ho fatto quelle scelte che mi permettono oggi di non scambiare più il mio tempo per denaro.

In quella sala con 4000 persone ho visto il primo dei formatori che non fosse solo chiacchiere, ma un vero uomo d’affari. Qualcuno che era sul palco per il piacere di raccontare come andavano i suoi affari nel mondo reale, al di là della formazione.

Sorrido oggi quando sento parlare molti trainer di business sapendo che l’unico loro business (nemmeno tanto florido) è la formazione. Non che sia vietato, ma gli affari sono un’altra cosa, te lo garantisco.

In quella sala ho compreso che dovevo automatizzare ciò che stavo facendo ed esplorare nuovi territori, più favorevoli, per costruire il mio futuro.

Proprio in quella sala ho avuto modo di capire la differenza tra chi fa business e chi si riempie la bocca di parole.

Adesso, Kiyosaki arriva in Italia e puoi fare 3 giorni di corso a meno di 500 euro. Inoltre quei matti di Dialogika non solo sono diventati autonomi e automatizzati, ma sono totalmente fuori controllo: regalano insieme il corso di Eker e 97 euro di sconto su un audiocorso. Pazzi.

Il mio consiglio?

Ci devi essere a quell’evento ed incontrare qualcuno che ha un senso e che non è la copia di nessun altro.

Io non ci sarò, non è più il mio mondo. Ma per uscire da quel tunnel devi sapere il nome di ognuno dei gradini di quella scala.

Charlie Fantechi

24 ago
Pubblicato in Blog, Newsletter il 24 agosto 2011 | Nessun commento »
 

Mi fermo un attimo per scrivere una cosa che finora ho visto solo nei film.

Un minuto fa ero fermo in fila al semaforo di ritorno dall’Hard Rock Casinò di Tampa e stavo parlando con mio padre di quanto in questa zona gli americani avessero saputo creare un contesto tranquillo e civile.

Ad un certo punto da una macchina nera ferma nella fila centrale delle tre in attesa del verde, scende un ragazzo che sembra Eminem.
Pantaloni calanti maglietta da basket rossa e un cappellino da baseball.
Corre come un matto tra le macchine, si ferma poco più avanti bussando con forza al finestrino di una macchina bianca.
Cerca di entrare, ma la portiera è chiusa. Questo non sente ragioni, mette la mano sotto la maglietta e tira fuori il “ferro”.
È una pistola nera di grosse dimensioni, la punta verso il guidatore appoggiando la canna sul vetro del finestrino.

La scena è al suo apice, mi aspetto il succo di pomodoro dappertutto e spero vivamente nella pubblicità che però non arriva.

Scatta il verde e la macchina parte sgommando e ondeggiando tra le corsie.
Il semaforo successivo è rosso, la macchina inchioda e lascia uno spazio libero alla sua destra.

Quello spazio aspetta me.
Avanzo lentamente e non c’è modo di sfuggire, tra qualche istante sarò a fianco del tizio con la pistola.

L’unica alternativa e girare a destra nel drive thru di Mc Donald’s.
Che cosa non farebbero per venderti un Big Mac! Marketing all’ennesima potenza…

Adesso ho le mani piene di ketchup e non riesco pij a skrivrse…

Charlie Fantechi

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