15 nov
Pubblicato in Blog il 15 novembre 2010 | 19 Commenti »
 

Gratitudine è l’unica parola che può racchiudere tutto quello che è successo in quest’ultimo weekend.
E’ una singola parola che cerca di condensare in un segno grafico le centinaie di emozioni, idee ed energie
che si sono mescolate in questi due giorni davvero particolari.

Ricordo dei frammenti di un flusso continuo e imprevedibile, senza nessuna scaletta, in completta
improvvisazione consapevole di un flusso energetico straordinario. Inizia l’evento e 300 persone
curiose si accendono con emozione, manifestandosi in un grande applauso che ci dà il benvenuto.

Daniele scende inaspettatamente dal palco, lasciando il suo posto ad un partecipante sconosciuto
che adesso siede alla mia destra.

La mia mente va veloce e collega dimensioni impossibili, lasciando alle parole il compito di fare uscire tutto all’istante. La persona al mio fianco è completamente immobile con il nostro libr in mano e ascolta quasi senza respirare. Il quel momento è la sintesi materializzata della particolare attenzione che si crea in sala.

Daniele siede davanti a me tra il pubblico partecipa alla conversazione con un’attenzione silenziosa, ma di profonda intensità. Poi la pausa e la musica e l’affetto delle persone che conosco e i complimenti di chi incontro per la prima volta.

Poi ancora sul palco insieme con tecniche, idee ed esperiementi del tutto improvvisati ma perfetti per il qui e ora di questo momento. L’energia è tangibile e nel pomeriggio la rendiamo ancora più forte e presente. Nella sala circolare, in un istante Daniele è sul palco e io mi ritrovo sul podio dietro le spalle di tutti quanti e di fronte a lui. La nostra conversazione si fa continua e sempre più coinvolgente.

Quindici persone si alzano e si mettono alla spalle di Daniele: sono il suo inconscio. Altrettante si alzano e si mettono alle mie spalle. I due inconsci potenti e multifaccia si parlano, si ascoltano, si provocano, si scontrano e fanno pace e si conoscono molto più a fondo.

Al centro della sala, sotto il grande lampadario di cristallo vado a recuperare Elisa che è al centro di un’energia circolare e vorticosa alimentata dall’attenzione focalizzata di 300 persone che la amano, la odiano, la respingono e la accolgono.

Ancora un salto spazio-temporale e ci troviamo in un’induzione ipnotica da me iniziata nella quale Daniele si addormenta e si risveglia consapevolmente nel sogno guidando a sua volta il sognatore stesso, in un viaggio a ritroso che ci proietta nel presente. Il risveglio è un vero risveglio per ognuno di noi.

E’ già domani e sento la voce di Daniele nel corridoio, sento la gioia nelle sue parole. Scendo dopo un’ora e siamo pronti ad iniziare una giornata fantastica, leggerissima e divertente dove si impara sfiorando appena la superficie e producendo cambiamenti profondi.

La forza di gravità sparisce a tratti: pensieri, oggetti e persone si spostano facilmente nello spazio.

Arriva una persona che prima non c’era e in un istante è sul palco in un’ipnosi immediata che produce in lei un mare sensibile e potente. Le onde arrivano in ogni singolo inconscio presente e in quello collettivo.

E poi il momento della scelta: restano 60 persone in aula, quelle con l’intento più forte nel qui e ora. Benvenuti nel Monster Club. Ci rivedremo, come sapete, con almeno 48h di preavviso. :-) ))

19 ott
Pubblicato in Lettere il 19 ottobre 2010 | 4 Commenti »
 

Hai mai osservato un oggetto che cade?

Non parlo di una stella o di un palazzo, ma di un piccolo oggetto che cade proprio vicino a te.

Pensa alla tua reazione naturale. Che cosa fai?

Cerchi di prenderlo al volo o lo osservi mentre sta cadendo?

A volte rimango affascinato dalla caduta, osservando l’oggetto che si sposta nel vuoto per poi incontrare il terreno nel suo modo specifico. Osservo la vita che mi chiede di giocare, di allungare la mia mano e percepire il movimento.

Guardati intorno. Ci sono decine di cose che stanno ac-cadendo e ti chiedono di partecipare. (continua…)