Tre giornate intense quelle appena trascorse con Anthony Jacquin e il suo Team. Fin dalla prima sera a cena in Corso Como sono inizi
ati i giochi e le ipnosi istantanee a metà tra l’inglese e l’italiano, con qualche traduttore improvvisato che poi diventava immancabilmente il soggetto dell’ipnosi.
Una serata divertente che è stata il preludio ai due giorni successivi pieni di divertimento, tecniche di ipnosi innovative, spettacolo, magia e mentalismo che abbiamo condiviso con altre 100 persone.
Al ritmo di uno ogni cinque minuti, da qualche parte nella sala c’era qualcuno che andava lungo disteso, cosegnava tutti i propri averi o cambiava identità. Altri sono rimasti incollati da qualche parte, altri ancora hanno dimenticato per ore il proprio nome o il proprio indirizzo di casa. Ciò è stato fatto da Anthony e colleghi con leggerezza ed estremo rispetto per le persone: un gioco condiviso da ipnotista e soggetti che davano il loro consenso a partecipare a questa realtà parallela. 
L’ipnosi da palcoscenico, quando viene fatta con intelligenza, ti insegna quanto la percezione della realtà sia “plastica” e facilmente modificabile. Ti mostra come le convinzionidi una persona possano essere velocemente cambiate e come ciò che riteniamo impossibile sia solo una credenza ben strutturata e ripetuta costantemente a se stessi.
Il prossimo p
asso vedrà centinaia di vecchi e nuovi ipnotisti che andranno con Anthony per le strade di Milano ad ipnotizzare chi avrà la “sfortuna” di cadere nella rete dell’Ipnosi per Strada.
Giugno sembra lontano, ma ci sono già più di 70 iscritti al prossimo incredibile seminario: Street Hypnosi
s! Dopo aver creato scompiglio a Londra e a Las Vegas, e il momento di Milano!
















A Giugno ci sarà da avere paura
Ma qualche anedotto puoi condividerlo anche con chi non ha avuto la fortuna di vivere quest’esperienza in prima persona?
Che grande idea la Street Hypnosis!!!!! Finalmente anche Milano, l’Italia, potrà “assaporare” la magica Ipnosi Improvvisata di Anthony Jacquin. Sono rimasta affascinata dal volume L’Ipnotista – Come ipnotizzare chiunque subito. E folgorata dalla figura del grande Jacquin. E’ impressionante come quest’uomo sia riuscito, e senza dubbi continuerà a riuscire, nel suo intento di portare nella vita delle persone 1 nota positiva, sempre. Sicuramente Jacquin incarna perfettamente la figura dell’Ipnotista, sì con la I maiuscola, così sicuro di sè e così capace di tirare fuori il meglio da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. E’ un vero talento nel mondo dell’Ipnosi.
Anthony Jacquin è davvero un uomo pieno di risorse. Come si fa ad ipnotizzare così tante persone?! Chissà cosa sarebbe successo a me, che sono così impressionabile! Probabilmente avrei fatto qualcosa di veramente insolito e spettacolare o forse sarei caduta semplicemente in un sonno dolce e riposante. Insolito per me sarebbe salire sopra una sedia senza arreggermi sulla spalliera … oppure strillare, io che non ci riuscivo quando dovevo farlo per copione … Sì, durante i miei anni universitari ho fatto parte di una compagnia teatrale. Anthony mi avrebbe fatta di sicuro urlare e anche bene, come nei film. Be’ Charlie, anche questa volta sei stato un “grande”, come si dice. Milano in balia dell’ipnosi, mi sembra quasi impossibile … Una città tutta d’un pezzo, dove si lavora e basta, così l’ho sempre immaginata. Nebbiosa, piovosa e fredda non solo in senso atmosferico. Ma a giugno la primavera arriva anche da quelle parti e allora con Anthony nei paraggi non si sa proprio cosa potrebbe accadere …
Immagino che dopo un weekend così positivo, scendere per strada e verificare “sul campo” le tecniche di Jacquin possa solo essere il passo successivo, vero? Conosco molto bene il libro “L’Ipnotista” e credo che quella della Street Hypnosis a Milano sia davvero un’ottima idea! Non oso pensare a cosa accadrà per le strade della città quel giorno…
Grande divertimento – e grande insegnamento – come dici tu Charlie -”Ti mostra come le convinzioni di una persona possano essere velocemente cambiate e come ciò che riteniamo impossibile sia solo una credenza ben strutturata e ripetuta costantemente a se stessi.”. Come siamo convinti poi che cio’ che crediamo sia la realta’! Magari se tanti tanti persone potessero avere questa esperienza e sapere che il mondo e’ come lo vede- come lo sogni. Quanta moralismo suscita la parola ipnosi anche – forse non volendo svegliarsi dal ipnosi di massa televisiva/commerciale?
io c’ero alla due giorni….credetemi, dal vivo praticarla con loro è fenomenale
Cosa si fa a giugno? andare a ipnotizzare per le strade! Ma le persone sono disponibili a giocare? Come si fa a fermare una persona sconosciuta e ipnotizzarla? Vedo che tu parli di divertimento e mi piacerebbe imparare. Spero che ci sia qualcosa ancora prima di giugno.
Siete i primi ad organizzare cose del genre. BraviMa come faceva l’ipnotista a ipnotizzare le persone se lui e’ inglese? Parlava in inglese e loro capivano attraverso l’ipnosi? Ma anche con un’interprete mi sembra difficile che l’effetto della voce dell’ipnotista possa avere effetto se il soggetto non capisce o sbaglio?
Io c’ero ed e’ stata un’esperienza fantastica! Anthony e’ veramente bravo e punta molto sulla semplicita’ per quanto possa suonare strano. Certo forse eravamo un po’ troppi, ma a giugno potremo sperimentare in gruppi piu’ piccoli. Bravo Charlie, spero che ci saranno altre occasioni come questa (magari potresti portare Anthony qui in Toscana), anche con altri esperti come Igor Ledochowski o Jonathan Chase.
@Vittoria: c’era una traduttrice e le persone riuscivano ad andare in trance anche cosi’. Poi per qualcuno e’ stato un po’ piu’ difficile con la doppia voce.
di sicuro l anno prossimo faro qualche breve corso con lei e molto interessante
l ipnosi conversazionale…ma ora non posso lo so che una limitazione..ma i costi che avete
per ora non sono alla mia portata o perlomeno non lo sono ancora…quindi se fate l anno prossimo anche una giornata intensa sull ipnosi..mandatemi i dettagli e vedro di organizzarmi per venire .
buona giornata
GIUSEPPE GANDOLA
Concordo pienamente: siamo ciò che crediamo di essere! Non esiste una realtà “oggettiva” , tutto è “soggettivo”. E’ ciò che noi crediamo che sia. E’ così e basta. Che lo vogliamo ammettere o che fingiamo che sia così e neghiamo il concetto.
Tienici assolutamente informati sull’evento di giugno…e magari organizza qualcos’altro nel frattempo!
barbara
http://www.megliosipuo.com
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— Robert Dilts
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